Castello di Chepstow | Chepstow Castle

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Norman Castles in Great Britain and Ireland: Chepstow Castle

L’incastellamento normanno nell’Europa medievale: il castello di Chepstow

Chepstow Castle occupies an important strategic location atop a cliff overlooking the River Wye, Wales. The foundation of the fortress was promoted by William the Conqueror. The place was not inhabited before the construction of the castle and, perhaps, only a Roman fort existed nearby. The castle has four baileys and they were built in different phases. A huge tower is located in one of four baileys. The tower is a donjon, a keep in ruins. The donjon is one of the oldest castles in Britain. It was built in 1067 A.D. and has a rectangular plan of 29X10 meters, a ground floor and at least two floors.

Descrizione storica e architettonica – Il castello di Chepstow occupa un importante luogo strategico in cima ad una rupe a picco sul fiume Wye, in Galles. La fondazione della fortezza fu promossa da Guglielmo il Conquistatore. Il luogo non fu abitato prima della costruzione del castello e, forse, solo un forte romano esisteva nelle vicinanze. Il castello ha quattro recinti, costruiti in fasi diverse. Il recinto centrale, il più antico, ospita una grande torre, un dongione in rovina. Il dongione è fra i più antichi castelli della Gran Bretagna, si ritiene che la costruzione abbia avuto inizio già dal 1067 d.C. La torre ha una pianta rettangolare di 29X10 metri, un piano terreno e almeno due elevazioni. La tecnica edilizia si compone di blocchi sbozzati e squadrati di pietra presumibilmente locale, legati da malta e disposti in assise regolari. Il pianterreno era certamente coperto da una grande volta ad ogiva, oggi scomparsa. Si accede all’edificio attraverso una porta posta lungo il lato occidentale. Sembra che poche o nulle fossero le difese a salvaguardia dell’ingresso. Il dongione, fortemente rimaneggiato nei secoli, sembra restituire una vocazione spiccatamente residenziale, nonostante le quattro piazze d’armi incorniciate da torri angolari. Il dongione di Chepstow ha similitudini con i dongioni siciliani della valle del Simeto, alcuni punti di contatto si possono osservare con i castelli di Paternò e Motta Sant’Anastasia, relativamente alla divisione e copertura dei piani e alla tipologia di accesso agli edifici.

Biblografia –

F. Chiesa, Les donjons normands d’Italie. Une comparaison, in Melanges de l’Ecole francaise de Rome. Moyen age, Temps Modernes T. 110, vol. 1, 1998, pp. 317-339.

J. C. Perks (1955), Chepstow Castle, 1955.

J. K. Knight (1986), Chepstow Castle, 1986.

R. Turner (2002), Chepstow Castle (rev. 2010 ed.).

R. Turner; A. Johnson (2006), Chepstow Castle – its history and buildings, Logaston Press 2006.

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