Castello di Montechiaro

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Sessioni fotografiche – 2007/2008 (Nikon Coolpix 5700)

Descrizione storica – il castello di Montechiaro è castello feudale fondato, probabilmente, intorno alla metà del XIV sec. (1355 d.C.). Il maniero dal 1363 risulta possesso della famiglia Chiaramonte fino alla confisca, nel 1392, per volontà di re Martino I, che dona il castello a Guglielmo Raimondo Moncada. Appena cinque anni dopo, la fortezza passa nelle mani di tale Giovanni Grixo, a seguito della ribellione del Moncada. A seguito dei tumulti registrati in Val di Mazara sempre Martino I premia Palmerio Caro con la donazione del castello di Palma. La famiglia caro nel 1433 otterrà dalla corna siciliana anche una “licentia populandi”, con annesso permesso di edificare una “terra fortificata”. Sembra che nel 1480 il territorio di Palma di Montechiaro diventi a tutti gli effetti una baronia, a capo della quale vi è Calcerando Caro. La famiglia Caro deterrà castello e baronia per lungo tempo, certamente fino alla metà del XVII sec. Attualmente il castello è proprietà privata.

Descrizione topografica e architettonica – Il castello di Palma di Montechiaro sorge su un costone roccioso a ridosso della linea di costa. Nei pressi della fortezza esisteva un piccolo porto, un caricatore per il grano, in difesa del quale venne, appunto, edificato il maniero. Si accede al castello da meridione, attraverso un sentiero in terra battuta e ciottoli. Varcato il cancello d’ingresso si arriva alla piazza d’armi, presso la quale spicca la grande torre mastra a pianta romboidale, suddivisa in due livelli, con ampio terrazzo, presso il quale svettano merli di tipo “guelfo”. Chiude il cortile a nord-est un’ampia struttura a pianta rettangolare, una parte della quale è utilizzata come cappella. A ovest della torre si addossano altri due vani ad una elevazione. Fino a qualche anno fa il castello era in stato di rudere. Agli inizi del XXI sec. alcuni interventi di restauro hanno impedito ulteriori possibili crolli. Il castello di Palma di Montechiaro è un esempio importante di architettura fortificata siciliana databile con certezza al XIV sec. d.C.

Bibliografia –

V. Amico (1855/56), Dizionario topografico della Sicilia, trad. da Gioacchino Di Marzo, 2 voll., Palermo 1855/56.

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C. Carità (1982), Castelli e torri della provincia di Agrigento, Licata 1982.

F. Maurici (1993), L’insediamento medievale nel territorio di Agrigento: inventario preliminare degli abitati (XI-XV secolo), in Sicilia Archeologica, 83, 1993, pp. 7-71.

F. San Martino de Spucches (1924-1941), La Storia dei Feudi e dei Titoli Nobiliari di Sicilia dalla loro origine ai nostri giorni, 10 vol., Palermo 1924-1941.

G. Spatrisano (1972), Lo Steri di Palermo e l’architettura siciliana del Trecento, Palermo 1972.

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