Castello di Piazza Armerina

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Castelli feudali di Sicilia: il castello di Piazza Armerina

Castello di Piazza Armerina (foto Giuseppe Tropea)

Castello di Piazza Armerina

Castello di Piazza Armerina (foto Giuseppe Tropea)

Descrizione storica – Contrariamente alle aspettative, non esiste documentazione storica in grado di rivelare con esattezza la fondazione del castello di Piazza Armerina. Solo l’analisi stilistica e architettonica consentirebbe una collocazione cronologica intorno al XIV secolo d.C., attribuendo  l’edificazione alla volontà di re Martino I tra il 1392 e il 1396. E’ nota l’antica origine di Piazza e l’abitato è ben documentato in epoca normanna. Nel 1090 d. C. si ricorda “Platia oppidum” 1)R. Pirri, vol. I, pag. 585 e meno di un secolo dopo, nel 1148 d.C., un tale “Jozo de Plaza”, vicino alla famiglia degli Aleramici, risulta in possesso di Piazza o “miles castri” 2)F. Maurici 1992, pag. 348. La testimonianza di Edrisi, che ricorda Piazza in qualità di <>, non distingue un eventuale ridotto fortificato dal sottostante abitato. Il 1161 è l’anno ricordato da Ugo Falcando, durante il quale Piazza venne rasa al suolo da Guglielmo il Malo, perchè uno dei centri della rivolta di Ruggero Sclavo, che qui pare si rifugiasse. La tradizione locale racconta che dopo la distruzione di Piazza, essa venisse rifondata sul colle “Mira”, l’attuale sito di Piazza Armerina. Dove si trovasse l’antica “Piazza Vecchia” è questione irrisolta. E’ probabile che essa sorgesse presso l’attuale piano “Marino”, ove si posso osservare i ruderi di una fortificazione. Altri studiosi ritengono possibile che l’antica Piazza fosse sita più di tre miglia a sud-ovest, sulla sommità di Monte Navone, un rilievo che presenta numerose tracce di antica frequentazione e una interessante motta artificiale, forse frutto degli strati di crollo di un  castello. Vito Amico sostiene che il castello nuovo venisse edificato per volontà di Martino I, tra il 1392 e il 1396, in un luogo precedentemente occupato da un monastero francescano 3)V. Amico 1855-6, II, pag. 354. L’ipotesi dell’Amico verrebbe in parte avvalorata da una testimonianza, in base alla quale nel 1396 risulta castellano di Piazza Armerina tale Giovanni Suriano, già cavaliere del S. Sepolcro e priore del Priorato di S. Andrea 4)Nigrelli 1983, pag. 84. La fonte garantirebbe, indirettamente, l’esistenza di un castello alla fine del XIV sec. d.C. Nel 1421 Alfonso il Magnanimo dona al fratello Pietro terra e castrum di Piazza 5)V. Amico 1855-6, II, pag. 352. Poco più di quindici anni dopo, alla morte di Pietro, come usualmente accadeva al tempo, Piazza ritorna al regio demanio e sempre Alfonso il Magnanimo concede la relativa castellania a tale Alfonso de Cardines, la cui famiglia terrà il castello per lunghissimo tempo 6)Nigrelli 1983, pag. 84. Nel 1812 la fortezza è adibita a carcere e tale è la destinazione d’uso ancora nel 1876, anno in cui la Corte di Appello di Palermo riconosce ancora proprietari del castello gli eredi Cardines 7)Drago Beltrandi 1956, pag. 130.

Fotografie – 2005/2006

Descrizione architettonica – Il Castello di Piazza Armerina ha forma di un parallelepipedo rinforzato da quattro torri angolari e poggiante su di una base a scarpa. La forma ricalca a grandi linee i ben più massicci castelli federiciani. Il corpo di fabbrica centrale si suddivide in due corpi longitudinali, dei quali quello meridionale è profondo circa la meta di quello settentrionale. Il frazionamento dei due corpi ricorda l’uso carcerario della struttura durante il XIX secolo. Alcuni vani risultano del tutto privi di copertura e, in generale, i prospetti nord, est e ovest appaiono massicci, privi di aperture e invasi dalla vegetazione. L’unico prospetto del quale si può avere una chiara visione di insieme è il prospetto meridionale, che appare fortemente rimaneggiato. Qui trova posto l’ingresso principale, al quale si accede attraverso una scalinata. Non si rilevano apparati decorativi di epoca medievale e la muratura si caratterizza per l’utilizzo di blocchi di pietra sommariamente squadrati e disposti lungo assise regolari.

Bibliografia –

V. Amico (1855/56), Dizionario topografico della Sicilia, trad. da Gioacchino Di Marzo, 2 voll., Palermo 1855/56.

A. Drago Beltrandi (1956), Castelli di Sicilia, 1956.

F. Maurici (1992), Castelli medievali in Sicilia. Dai bizantini ai normanni, Sellerio, Palermo 1992.

I. Nigrelli (1983), Piazza Armerina medievale. Note di vita artistica, sociale e culturale del XII al XV secolo, Electa, Milano, 1983.

L. Villari (1973), Storia della città di Piazza Armerina, Piacenza 1973.

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References   [ + ]

1. R. Pirri, vol. I, pag. 585
2. F. Maurici 1992, pag. 348
3. V. Amico 1855-6, II, pag. 354
4. Nigrelli 1983, pag. 84
5. V. Amico 1855-6, II, pag. 352
6. Nigrelli 1983, pag. 84
7. Drago Beltrandi 1956, pag. 130
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Posted: 26 agosto 2013

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Category: Architettura, Architettura militare

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