Castello di Torremuzza presso Bronte

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Castello di Torremuzza presso Bronte

Sessioni fotografiche – 21 maggio 2006 (Nikon Coolpix 5700); 02 gennaio 2012 (Nikon D1x + Nikkor 70 210 F4)

Rapporti ambientali – Nebrodi sud-orientali, collina a 689 m. s.l.m.

Castello di Torremuzza presso Bronte

Castello di Torremuzza presso Bronte

Descrizione storica – Si deve a Benedetto Radice la più completa ricostruzione storica relativa alla contrada. Il luogo sembrerebbe frequentato fin da epoca remota. Pare siano stati rinvenuti, in zona, deposizioni funerarie e sarcofagi databili intorno al III sec. a.C. 1)L. Radice 1928, pag. 93. La prima attestazione documentaria risale alla fine del XIII sec. Nel 1296 Cattaino risultava feudo, i cui baroni erano gli eredi del giudice Giovanni de Manna. Il censimento dei feudi del 1408 ricordava barone don Nicolò Crisaffi 2)Gregorio 1791/1792, pag. 408. Durante i decenni successi il feudo passò in mano alla famiglia Sant’Angelo. Fu re Alfonso, nel 1453 , a confermare il possesso di Cattaino a Blasco di Sant’Angelo. Durante i decenni successivi, il feudo passò da padre in figlio, finchè nel 1507 giunse in mano della famiglia Lancia. Il castello, la cui data di fondazione è sconosciuta, venne utilizzato come luogo di reclusione già nel 1501, quando vi fu internato tale Antonio Spitaleri, secondo sentenza del capitano di Randazzo 3)Conservadoria registro Fortilizi, volume MCX, anni 1453/1497. La contrada venne probabilmente abbandonata in relazione alla fondazione della città di Bronte. Il castello, tuttavia, continuò ad essere in uso in qualità di carcere forse fino ai moti rivoluzionari legati all’unità d’Italia.

dscn4424Descrizione architettonica e topografica – La fortezza di Torremuzza presso Bronte sorge su di un sperone di roccia calcarea accessibile solo da meridione. Agli altri punti cardinali corrispondono pareti a strapiombo difficilmente praticabili. La particolare conformazione rocciosa costringe la fortezza a distendersi su più livelli: in basso trovano posto recenti strutture, composte da ambienti probabilmente residenziali, forse adibiti in epoca recente a celle per i detenuti. Al livello superiore si accede attraverso piccoli gradini ricavati dalla roccia, terminanti in un ingresso angusto. La seconda elevazione ha l’aspetto di un’ampia terrazza, i cui bassi muri perimetrali sono caratterizzati da numerose feritoie quadrate o circolari. Trattasi di un ampio luogo di osservazione per il territorio circostante, una ampio terrazzo recintato in grado di trasformarsi, all’occorrenza, in un ridotto fortificato isolato dal resto dello sperone roccioso. Su questo terrazzo si distinguono, a nord-ovest, i resti di una torre, la quale si ritiene (tradizione locale) edificata in una imprecisata epoca della dominazione bizantina in Sicilia. La struttura poggia su di un affioramento di roccia ai margini occidentali della piccola rocca. Dai resti si può dedurre una pianta circolare; la tecnica edilizia si compone di pietre locali non squadrate, unite insieme da malta. Sulla sommità si distingue quel che rimane del piccolo camminamento di ronda, accessibile probabilmente per mezzo di una scaletta (in legno?), secondo quanto lasciano intendere alcuni fori presenti dscn4430lungo la parete interna superstite. Nell’insieme l’intero corpo di fabbrica presenta una tecnica costruttiva e un impianto edilizio relativamente recente. Non si posseggono al momento dati storici certi che permettano una sicura datazione, solo ipotizzabile tra il XVII e il XVIII sec. d.C. E’ comunque probabile che i ruderi della torre siano preesistenti, sebbene non vi sia prova alcuna che avvalori una datazione ad epoca bizantina.

Bibliografia

Conservadoria registro Fortilizi 1497.

G. De Luca, Storia della Città di Bronte, 1883, rist. anast. 1987.

R. Gregorio, Biblioteca scriptorum qui res in Sicilia gestas sub Imperio Aragonum rettulere, 2 vol., Palermo 1791/1792.

L. Radice, Memorie storiche di Bronte, Stabilimento Tipografico Sociale, Bronte 1928.

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References   [ + ]

1. L. Radice 1928, pag. 93
2. Gregorio 1791/1792, pag. 408
3. Conservadoria registro Fortilizi, volume MCX, anni 1453/1497
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