Castello e centro medievale di Castellammare del Golfo

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Incastellamento normanno nella Sicilia medievale: Castello e centro medievale di Castellammare del Golfo

 

castellammare_del_golfo_3_pd Descrizione storica – Sul castello e centro medievale di Castellammare del Golfo si pronuncia Edrisi [M. Amari 1880/81, vol. I, pag. 81] ricordandolo con il toponimo di al madarig, letteralmente “le scale”. Il geografo ricorda il complesso fortificato cinto da un fosso scavato nella roccia e protetto da un ponte levatoio. Nell’elenco dei castelli redatto per volontà di Carlo I d’Angiò nel 1273, Castellammare del Golfo risulta censito come castello demaniale [Sthamer 1914, pag. 21]. Nel 1314 la fortezza, difesa da venti uomini, si arrende a Roberto I d’Angiò [Cronaca di Muntaner, p. 334], sebbene il borgo risulti già riconquistato due anni dopo, nel 1316 per opera di Bernardo da Sarrià con l’aiuto di trecento uomini [I. Peri 1986, pag. 96]. Negli anni precedenti al 1337, Castellammare del Golfo appartiene a Federico di Antiochia e a Margherita de Osculo. Dal 1337 in poi abitato e castello risultano accorpati e concessi a Raimondo Peralta [SMDS, II, pag. 363]. Nel 1357 Michele da Piazza ricorda le fortificazioni in qualità di “castrum” [Michele da Piazza, pag. 376] e circa vent’anni dopo, nel 1375 si accenna a Castellammare in qualità di “castro ad mare de gulfo, in quo reperte fuerunt domus LIII” [Glénisson  1948, p. 258, n. 38]. Saldamente in mano alla famiglia Peralta, nel 1502 il complesso fortificato ottiene la “licentia populandi” [Garufi 1946-47, pag. 111], nucleo dell’attuale abitato. Probabilmente nel 1537 viene edificato un’imponente torre come piattaforma per pezzi di artiglieria [Rocca 1885, pag. 314]. Pochi anni dopo, nel 1554, Pietro de Luna si investe del feudo di Castellammare, a seguito di una sentenza del 1553 a lui favorevole contro Ludovico Alliata [SMDS, II, pag. 363]. Nel 1558, Fazello ricorda Castellammare del Golfo come piccolo borgo fortificato [Fazello 1817, I, VII, III, pag. 417].

Fotografie –

Descrizione topografica e architettonica – il castello e centro medievale di Castellammare del Golfo sorgono su un lungo affioramento di roccia circondata da tre lati dal mare. Il castello e le fortificazioni in origine erano uniti alla terraferma per mezzo di un ponte levatoio, probabilmente alla metà del XIX sec. sostituito da uno in pietra. Dell’imponente apparato difensivo oggi sopravvive, perfettamente leggibile, la fortezza posta all’estremità settentrionale della penisola, che poggia su di una possente base a scarpa esistente già nel 1578. Le difese del forte risultano ulteriormente potenziate dalla presenza, a nord, di un basso torrione anch’esso presumibilmente edificato intorno alla metà del XVI secolo. All’interno il castello è frazionato in numerosi ambienti abitativi, che si caratterizzano per la presenza di balconi poggianti su mensole di recente aggiunta. Un’altra torre cilindrica, per mezzo di una superba scala a chiocciola, consente l’accesso alla terrazza superiore.

Bibliografia -

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G. Ganci Battaglia, G. Vaccaro (1968), Aquile sulle rocce (castelli di Sicilia), Palermo 1968.

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F. San Martino de Spucches (1924-1941), La Storia dei Feudi e dei Titoli Nobiliari di Sicilia dalla loro origine ai nostri giorni, 10 vol., Palermo 1924-1941.

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Giuseppe Tropea

Giuseppe Tropea nasce a Catania. Intraprende studi classici e nel 2000/2001 si laurea in Lettere Classiche con indirizzo archeologico. Consegue un diploma di assistente restauratore (2002), un master in Archeologia e Storia Medievale (MUASA, presso l'Università di Siena, 2003/2004), una specializzazione in Archeologia classica e Medievale (Università di Lecce, 2005/2007). Medioevosicilia.eu è il frutto delle competenze informatiche unite alle conoscenze umanistiche maturate in anni di studi e formazione.

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