Elias Spelaiotes | Elia lo Speleota

×Details

Santi bizantini di Sicilia: Elias Spelaiotes | Elia lo Speleota

Su Elias Spelaiotes | Elia lo Speleota, non propriamente siciliano ma certamente legato all’isola,  si è informati riguardo alla data di nascita, avvenuta tra il 860-870 d.C., e il luogo, Rhegium. Nato da famiglia benestante, durante la giovinezza perse una mano e da qui prese il nome di “Una mano”, monocheir. Decise di intraprendere una vita ascetica e successivamente divenne monaco, intraprendendo una serie di viaggi rivolti alla scoperta di luoghi particolarmente adatti alla vita ascetica. In fuga per le incursioni musulmane, giunse in Grecia, a Patras nel Peloponneso, salvo poi tornare in patria per stabilirsi presso Salinas e Melicuccà 1)1. In località Melicuccà si segnala la presenza di grotte presumibilmente abitate da Elia., dove si ritiene abbia fondato un monastero rupestre 2)2. L’agiografo che si interessò della vita del santo fu, forse, un tale Quiriacus o Kyriakos, che scrisse l’agiografia intorno al 960, infarcendola di leggende su guarigioni miracolose, che tendono a confondere o a legare questo santo con l’omonimo Elia il giovane di Enna, sebbene l’agiografia di quest’ultimo non menzioni affatto Elia il vecchio.. Poco altro si conosce della sua vita. Probabilmente fu anche calligrafo. Morì in tarda età, 96 anni, nel 960 presso Melicuccà.

Bibliografia –

A. Basile (1945), I conventi basiliani di Aulinas sul monte Sant’Elia Nuovo e S. Filareto nel territorio di Seminara, in Archivio storico per Calabria et la Lucania, 16, 1945.

A. Bloise (1947), Il monachesimo in Calabria, Cosenza 1947.

S. Borsari (1963), Il monachesimo bizantino nella Sicilia e nell’Italia meridionale pre-normana, Napoli 1963.

B. Cappelli (1963), Il monachesimo basiliano ai confini calabro-lucani, Napoli 1963.

A. Cilento (2001), Potere e monachesimo. Ceti dirigenti e mondo monastico nella Calabria Bizantina (secoli IX-XI), Nardini 2001.

G. Da Costa-Louillet (1959-60), Saints de Sicile et d’Italie méridionale aux VIIIe, IXe et Xe siècles, in Byzantion, XXIX-XXX, 1959-60.

A. Guillou (1963), Grecs d’Italie du Sud et de Sicile au moyen âge: les moines, in Mélanges d’archéologie et d’histoire vol. 75, 1963.

A. Kazhdan (1991), The Oxford Dictionary of Byzantium, 1991.

G. Lombardo (1980), Il monachesimo basiliano, Quaderni medievali 1980, pp. 217-222.

F. Russo (1961-70), Bibliotheca sanctorum,12 volumi, Roma 1961-1970.

M. Scaduto (1947), Il monachesimo basiliano nella Sicilia medievale, 1947.

P. Yannopoulos (1994), La Grèce dans la Vie de S. Elie le Jeune et dans celle de s. Elie le Speléote, in Byzantion 64, 1994, pp. 279-291.

Licenza Creative Commons
I testi sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported. Fotografie: Tutti i diritti riservati

References   [ + ]

1. 1. In località Melicuccà si segnala la presenza di grotte presumibilmente abitate da Elia.
2. 2. L’agiografo che si interessò della vita del santo fu, forse, un tale Quiriacus o Kyriakos, che scrisse l’agiografia intorno al 960, infarcendola di leggende su guarigioni miracolose, che tendono a confondere o a legare questo santo con l’omonimo Elia il giovane di Enna, sebbene l’agiografia di quest’ultimo non menzioni affatto Elia il vecchio.
+Related
+Meta