Giuseppe Innografo

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Santi bizantini di Sicilia: Giuseppe Innografo

Giuseppe Innografo si annovera fra i più importanti intellettuali cristiani bizantini di Sicilia. Nacque in Sicilia 1)1. La data di nascita è incerta. Si suole collocarla intorno al primo ventennio del IX sec., Van de Vorst propende per la data dell’816; Stiernon offre un ventaglio più ampio, tra l’810 e l’818 d.C. , sebbene trascorresse poco tempo sull’isola. La sua famiglia decise di emigrare, sotto i martellanti colpi dell’invasione musulmana, verso il Peloponneso. Il santo intorno ai 15 anni abbandonò la famiglia in favore dei voti monastici presso Tessalonica. Diventato monaco, si spostò a Costantinopoli, ove visse nei dintorni della chiesa di S. Antipa, vicino S. Mokios. Dovette certamente distinguersi come personalità, se alla fine del regno dell’imperatore Teofilo (829 – 842) egli venne inviato a Roma come emissario, viaggio che segnò una seconda cesura nella vita del Santo. Giuseppe infatti venne rapito e tradotto coattamente a Creta, allora roccaforte della pirateria saracena. Fu liberato per mezzo di un riscatto e fece ritorno a Costantinopoli ove fondò il monastero di S. Bartolomeo. Ma anche questo secondo soggiorno presso la capitale ebbe durata breve, giacchè Giuseppe, a causa dei suoi legami con il patriarca Ignazio (847-858 e 867-877), fu esiliato presso il Chersoneso in seguito alla successione di Fozio al patriarcato di Costantinopoli (858-867). Gli fu permesso di tornare a Costantinopoli solo sotto Basilio I (867-886), dal quale venne nominato “skeuophylax” presso S. Sofia. Giuseppe morì probabilmente nell’886, all’età, un pò canonica, di 70 anni. Egli fu autore di famosi inni, alcuni dei quali in onore di importanti personalità cristiane contemporanee al santo, come Gregorio Decapolita, Pietro di Athos o Teodora di Tessalonica. Riguardo alle agiografie sul Santo, la più antica, databile al 900 d.C., sembra essere quella di un monaco, Teofane, che successe a Giuseppe in qualità di superiore del monastero di S. Bartolomeo. Una seconda vita venne scritta da Giovanni il Diacono, sebbene l’attenzione sui dettagli sia inferiore rispetto alla biografia di Teofane 2)2. da Costa-Louillet ritiene che Giovanni scrivesse circa venti anni dopo Teofane; V. Grumel data invece la composizione alla seconda metà dell’XI sec. d.C. . Ulteriori dati sulla vita di Giuseppe si ricavano da un encomio del XIV sec. scritto da Teodoro Pediasimo.

Bibliografia –

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G. Da Costa-Louillet (1959-60), Saints de Sicile et d’Italie méridionale aux VIIIe, IXe et Xe siècles, in Byzantion, XXIX-XXX, 1959-60.

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A. Papadopoulos-Kerameus (1901), Sbornik greceskich i latinskich pamjatnikov, kasajuscichsja Fotija patriarcha, in Monumenta  graeca  et latina ad historiam Photii patriarchae pertinentia, 2, 1901, pp. 1-14.

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D.Stiernon (1932-1994), Dictionnaire de spiritualité, ascétique et mystique, doctrine et histoire, vol. 8/16, pp. 1349-1354.

M. Treu (1899), Theodori Pediasimi eiusque amicorum quae exstant, 1899.

Ch. Van de Vorst (1920), Note sur s. Joseph l’Hymnographe, in Analecta Bollandiana, pp, 148-154, 1920.

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References   [ + ]

1. 1. La data di nascita è incerta. Si suole collocarla intorno al primo ventennio del IX sec., Van de Vorst propende per la data dell’816; Stiernon offre un ventaglio più ampio, tra l’810 e l’818 d.C.
2. 2. da Costa-Louillet ritiene che Giovanni scrivesse circa venti anni dopo Teofane; V. Grumel data invece la composizione alla seconda metà dell’XI sec. d.C.
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