Palazzo dello Scibene o Uscibene presso Palermo

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Incastellamento normanno nella Sicilia medievale: il palazzo dello Scibene o Uscibene presso Palermo

Descrizione storica – Nessuna fonte storica consente di datare con certezza ad epoca normanna il palazzo dello Scibene o Uscibene presso Palermo. L’attribuzione dell’edificio al regno di Ruggero II è affidata esclusivamente all’esame stilistico. Mongitore menziona un documento del 1154 nel quale si ricorda una contrada “Sipene” posta a ovest dell’abitato 1)Mongitore 1734, pag. 37 2)G. Bellafiore 1990, 152 . Il toponimo “Scibene” è presente in un atto notarile del 1334 3)G. Bellafiore 1990, pag. 152 e Filoteo degli Omodei, due secoli dopo (1556-1557), descrive lo Scibene come “nobile giardino dell’arcivescovo di Palermo a mezzo miglio dalla Zisa…”. Secondo M. Amari Scibene è da identificarsi con il Menani 4)M. Amari 1933-39, vol. II, pp. 841-42, nota 2, citato da Ugo Falcando 5)U. Falcando, a cura di G.B. Siragusa 1897, pp. 87-88. L’edificio è stato riscoperto dal G. B. Basile 6)G.B. Basile 1856 solo alla metà del XIX secolo, successivamente descritto dal Di Marzo, che ricorda la presenza di un’iscrizione per buona parte celata sotto intonaco 7)Di Marzo 1858-59, vol. I, pp. 268. Il Di Marzo menziona anche altri particolari architettonici oggi scomparsi o nascosti tra fabbriche recenti, come la presenza di uno stagno intorno al palazzo, di cui alla metà del XIX secolo sembra che ancora si rinvenisse la malta idraulica 8)Di Marzo 1858-59, vol. I, pp. 268, l’esistenza di colonnine, al tempo già scomparse, che decoravano gli spigoli dei muri interni 9)Di Marzo 1858-59, vol. I, pp. 269, infine la presenza di un ampio vano per metà sotterraneo, coperto da una volta decorata con motivi simili a quelli presenti presso la vicina Cuba 10)Di Marzo 1858-59, vol. I, pp. 269-270. Alcuni decenni dopo la visita del Di Marzo, il Goldschmidt rileva l’intero complesso. Ancora oggi il palazzo dello Scibene versa in stato di pericoloso degrado.

Descrizione topografica e architettonica – Nonostante lo stato di abbandono e degrado, è ancora possibile offrire una sommaria descrizione dell’edificio. Il palazzo si distribuisce su due livelli condizionati dal dislivello del terreno. Il livello inferiore si caratterizza per la presenza di un “iwan” centrale a pianta quadrata, coperto da volta a crociera e a cui corrispondono tre nicchie, una di fondo e due laterali, coperte da semicalotte. La nicchia di fondo è arricchita da muqarnas con alveolature 11)G. Bellafiore 1990, pag. 153; presso le due nicchie laterali si possono osservare muqarnas scanalati a sezione triangolare 12)G. Bellafiore 1990, pag. 153, comuni anche presso la cappella della Favara e nel castello di Caronia. Si accede al livello superiore per mezzo di due scalette ricavate nei vani adiacenti all’iwan centrale. Del livello superiore rimane solo la cappella, fortemente manomessa da restauri relativamente recenti. Di essa rimangono i muri perimetrali arricchiti da arcate cieche disposte secondo il consueto stile decorativo normanno.

Bibliografia –

M. Amari (1933-39), Storia dei Musulmani di Sicilia scritta da M. Amari, 2nda ed. Catania, 1933-39.

G.B. Basile (1856), I resti di un palagio vetusto in Altarello di Baida, in La Ricerca, I, 1 – 2, Palermo 1856.

N. Basile (1929-1938), Palermo Felicissima, Palermo 1929-1938.

G. Bellafiore (1990), Architettura in Sicilia nelle età islamica e normanna (827-1194), Palermo 1990.

G. Di Marzo (1858-59), Delle belle arti in Sicilia, 3 vol., Palermo 1858-59.

U. Falcando (1897), La Historia o Liber de regno Siciliae, a cura di G.B. Siragusa, 1897.

Filoteo degli Omodei (1557), Descrizione della Sicilia, Biblioteca storica e letteraria di Sicilia, 1974 rist. an., manoscritto del 1557.

A. Goldschmidt (1898), Die normannischen Konigpaliste in Palermo, in “Zeitschrift fur Bauwesen”, XLVIII, coll. 541-590.

A. Mongitore (1734), Bullae, privilegia et instrumenta panormitanae metropolitanae Ecclesiae, Panormi,1734 – Dell’istoria sagra di tutte le chiese… della città di Palermo: la cattedrale di Palermo, ms. Bibl. Comun. Palermo, Qq E 3.

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References   [ + ]

1. Mongitore 1734, pag. 37
2. G. Bellafiore 1990, 152
3. G. Bellafiore 1990, pag. 152
4. M. Amari 1933-39, vol. II, pp. 841-42, nota 2
5. U. Falcando, a cura di G.B. Siragusa 1897, pp. 87-88
6. G.B. Basile 1856
7. Di Marzo 1858-59, vol. I, pp. 268
8. Di Marzo 1858-59, vol. I, pp. 268
9. Di Marzo 1858-59, vol. I, pp. 269
10. Di Marzo 1858-59, vol. I, pp. 269-270
11. G. Bellafiore 1990, pag. 153
12. G. Bellafiore 1990, pag. 153
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