Rocca Castello di Antillo

×Details

Sessioni fotografiche – 4 maggio 2004 (Nikon Coolpix 995)

Rapporti ambientali – Rocca Castello, Vallata d’Agrò, Peloritani centrali, collina sovrastante e nord l’abitato di Antillo, m. 765 s.l.m.

foto Giuseppe Tropea

dscn0987Descrizione storica – Già in epoca normanna l’abitato di Antillo fu probabilmente casale di Savoca, condizione che si protrae per circa 700 anni. Solo nel 1845 il borgo si emancipa, diventando comune autonomo. Dalla fine del XIX secolo Antillo beneficia di prosperità, gli abitanti progressivamente aumentano fino ad arrivare a circa 2000 introno alla metà del XX secolo 1)V. Amico 1855/56, vol. I, pag. 100. Il nucleo del paese si abbarbica lungo le pendici meridionali della Rocca Castello, con un andamento parallelo rispetto alla fiumara di Agrò.

Descrizione architettonica e topografica – Pizzo (o Rocca) Castello è un colle di 765 metri s.l.m., dai fianchi relativamente scoscesi alla base, irti e ripidi man mano che si giunge alla sommità. Un affioramento roccioso calcareo occupa l’intero spazio offerto dalla sommità. Esso ha, per buona parte, forma curiosamente squadrata, tanto da richiamare, a prima vista, un mastio quadrangolare. Il resto dello spazio della sommità è occupato da una conformazioni rocciose, che tradirebbero adattamenti provenienti dalla mano dell’uomo. Infatti a meridione e ad occidente, proprio a ridosso dello sperone di roccia principale, sembra possano distinguersi dei “dromoi” o corridoi, utilizzati per unire diversi vani scavati o ricavati in anfratti della roccia, che si offre stratificata e facilmente lavorabile. Non esistono tracce palesi di muratura; in effetti ogni cosa risulta coperta da vegetazione spontanea e frane, generatesi da smottamenti del terreno. E’ possibile ritenere che un tempo esistessero grotte e/o vani ricavati artificialmente nella roccia, della cui presenza oggi è possibile notare solo qualche traccia. Dalla sommità del colle si gode dscn1010una visuale unica. Spicca , immediatamente a sud-est, la relazione visiva con la rocca di Roccafiorita. L’abitato di Antillo sorge non solo nella porzione più alta della fiumara di Agrò, ma anche lungo il tracciato di un’antica via carraia che dal medesimo paese conduceva nei pressi di Novara di Sicilia e della Rocca Salvatesta. Dunque una via di penetrazione dei Peloritani, che prendeva e prende ancor oggi le sue mosse dalla costa, non lontano da Roccalumera. Vista in quest’ottica, il colle di Pizzo Castello rappresentava un punto forte fondamentale per il controllo sia della fiumara, sia della citata arteria stradale, relativamente alla sua porzione transitante per Antillo.

Cronologia – impossibile pronunziarsi nei confronti di una cronologia precisa. Il luogo potrebbe essere stato oggetto di frequentazione antropica fin da tempi immemori (preistoria?). In ogni caso l’utilizzo della rocca in qualità di punto forte o fortezza rupestre potrebbe originarsi fin dall’epoca bizantina, successivamente protrattasi durante le successive dominazioni, che hanno caratterizzato il medioevo siciliano (araba, normanna, aragonese).

dscn1005Bibliografia –

V. Amico (1855/56), Dizionario topografico della Sicilia, trad. da Gioacchino Di Marzo, 2 voll., Palermo 1855/56.

Licenza Creative Commons
I testi sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported. Fotografie: Tutti i diritti riservati

References   [ + ]

1. V. Amico 1855/56, vol. I, pag. 100
+Gallery
  • Rocca Castello di Antillo
+Related
+Meta